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Perché usare i pannolini lavabili

ECONOMICI

In media per un bambino si spendono in pannolini usa e getta circa 300/500 euro all’anno (calcolando 5 cambi al giorno – anche se almeno i primi mesi sono sicuramente di più) , che moltiplicato per circa tre anni di utilizzo significa 900-1500 euro a famiglia a bambino, senza calcolare eventuali pannolini da piscina/mare o  da apprendimento.

Il costo dei pannolini lavabili varia da pochi euro per i modelli pieghevoli più economici fino a 25-30 euro per i modelli più costosi ad esempio prodotti artigianalmente. Se consideriamo un prezzo medio e che un kit sufficiente è composto da circa 20 pannolini arriviamo a spendere circa 300-500 euro. I pannolini possono essere utilizzati per più figli o rivenduti rientrando in parte della spesa.

Alla spesa dei pannolini usa e getta è da aggiungere inoltre il costo delle creme per il cambio pannolino, non necessarie invece con il pannolino lavabile non essendoci necessità di isolare la pelle dagli agenti chimici irritanti presenti nel pannolino usa e getta.

Per quanto riguarda il lavaggio, la nostra bolletta è aumentata di circa 40€ all’anno ma lo stesso aumento è rimasto anche quando i bambini hanno smesso di usare il pannolino per cui non riteniamo questo dato diverso dai bambini che indossano usa e getta, in quanto comunque aumentano vestitini e biancheria da lavare ogni volta che un nuovo membro si aggiunge alla famiglia.

Inoltre i consumi idrici ed energetici dovuti al lavaggio dei pannolini in lavatrice non sono superiori a quelli del ciclo vitale-produttivo dei pannolini usa e getta; lavare i pannolini con lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a pieno carico e a temperature medie, consente di spostare nettamente il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili.

SALUTE E BENESSERE DEL BAMBINO

Come sarebbe per noi adulti indossare una mutanda in plastica o per le donne un assorbente continuativamente per 2 o 3 anni? Perché facciamo quindi questa scelta per i nostri figli?

Lo sapete com’è fatto un pannolino?

Parte interna assorbente: polpa di cellulosa e SAP. Questa sigla sta per Super Absorbent Parts, cioè materiali super assorbenti.

– Per quanto riguarda la parte in cellulosa  si  tratta di ovatta, sostanza idrofila che dunque attira  l’acqua e in parte l’assorbe. Spesso questa ovatta però è trattata chimicamente e sbiancata con cloro o tramite trattamenti che rilasciano diossina, la cui pericolosità è nota.

– Ovviamente l’azione di questo velo igroscopico non è sufficiente per l’azione assorbente che garantisca il sederino del bambino asciutto per diverso tempo. In associazione troviamo appunto le Sap.

Spesso questo materiale è composto da granuli superassorbenti di sodium polyacrylate cioè il poliacrilato di sodio, granuli viscosizzanti fatti da un polimero sintetico, il sale sodico dell’acido poliacrilico.

Questi cristalli hanno proprietà gelificanti, stabilizzanti che tendono ad agglomerare i liquidi, assorbendoli. E’ un materiale che è in grado di assorbire da 200 a 300 volte e più la sua massa in acqua e si trova in molti prodotti per la cura personale oltre che nei pannolini. Alcuni residui possono trovarsi abbastanza di frequente sul sederino dei bimbi, li riconoscete perché sono proprio delle piccole palline che sembrano di plastica. Per evitare questo i pannolini andrebbero cambiato molto più spesso, ogni 3ore max. Questa sostanza continua ad essere al centro di polemiche, dal 1985 è stata vietata negli assorbenti interni perché collegata alla sindrome da shock tossico

In alcune marche sono state riscontrate tracce di tributile di stagno (tbt), sostanza particolarmente tossica che sembra influire sugli ormoni sessuali oltre ad essere fortemente inquinante per l’ambiente acquatico. Inoltre vi sono quasi sempre lozioni o profumazioni che possono scatenare reazioni asmatiche in persone predisposte.

 – La parte esterna è normalmente costituita da pellicole impermeabili in polipropilene e polietilene unite ad adesivi, elastici e nastri che dovrebbero evitare le fuoriuscite. Si tratta quindi di materiali plastici derivati dal petrolio.  Spesso sono proprio queste parti, a contatto con la pelle a far sviluppare eritemi ed allergie.

Purtroppo non è sempre facile capire cosa contenga effettivamente un pannolino in quanto ad oggi non c’è l’obbligo di dichiararlo. Anche se è un prodotto per l’infanzia non è purtroppo detto che sia un prodotto sicuro e testato.

 

 

I pannolini lavabili sono fatti di materiali naturali come cotone, bambù e canapa, o di tessuti sintetici non tossici. Non sono derivati dal petrolio e non contengono sostanze chimiche. Molte aziende utilizzano tessuti con certificazioni che garantiscono ulteriormente la sicurezza della fibra tessile. 

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