Perché usare i lavabili

SALUTE E BENESSERE DEL BAMBINO

Avete mai pensato di cosa sono fatti i pannolini che indossano i vostri bambini in media per 2-3 anni? I pannolini usa e getta sono composti per circa il 50% da derivati dal petrolio, inoltre sono sbiancati con sostanze chimiche e i gel che permettono l’assorbimento della pipì contengono sostanze tossiche. I pannolini lavabili sono fatti di materiali naturali come cotone, bambù e canapa, o di tessuti sintetici non tossici.

Vantaggi nell'uso dei pannolini lavabili:

  • non espongono i vostri bambini al contatto con sostanze nocive,
  • evitano il formarsi dell’eritema da pannolino e l’uso ingente di creme che ne derivano,
  • prevengono il problema del surriscaldamento dei genitali, ritenuta una possibile causa di infertilità maschile, grazie ai tessuti naturali e traspiranti contro quelli sintetici dei pannolini usa e getta.
  • prevengono la displasia delle anche, grazie a una più corretta posizione assunta dai bambini, che per l’ingombro maggiore dei pannolini lavabili, saranno costretti a tenere le gambe più divaricate.
  • in caso di arrossamenti, sopratutto durante il periodo della dentizione, sono disponibili dei tessuti naturali che attenuano i rossori e tengono più asciutta la pelle del bambino,
  • grazie alla sensazione di bagnato che il bambino sente e riconosce, riuscirete a togliere il pannolino ai vostri  bambini in media prima rispetto a chi usa i pannolini usa e getta.

SALUTE DEL VOSTRO PORTAFOGLIO

In media per un bambino si spendono in pannolini usa e getta almeno 500 euro all’anno, che moltiplicato per circa tre anni di utilizzo significa 1500-1800 euro a famiglia a bambino.

Il costo dei pannolini lavabili varia da pochi euro per i modelli pieghevoli più economici fino a 25-30 euro per i modelli più costosi ad esempio prodotti artigianalmente. Se consideriamo un prezzo medio e che un kit sufficiente è composto da circa 20 pannolini arriviamo a spendere dai 200-500 euro. il kit poi può essere utilizzato per più figli o rivenduto al negozio dell’usato.

Inoltre i consumi idrici ed energetici dovuti al lavaggio dei pannolini in lavatrice non sono superiori a quelli del ciclo vitale-produttivo dei pannolini usa e getta; lavare i pannolini con lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a pieno carico e a temperature medie, consente di spostare nettamente il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili.

SALUTE E BENESSERE DELL’AMBIENTE E DEL NOSTRO PIANETA

Qualche dato:

  • Per produrre pannolini per un solo bambino (che ne utilizza circa 6000 nei primi tre anni di vita) si richiede una quantità di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi.
  • Nei primi tre anni di vita ogni bambino produce circa una tonnellata di pannolini usa e getta e la loro degradazione avviene in non meno di 500 anni, rilasciando nell’ambiente svariate sostanze chimiche nocive, tra cui il poliacrilato di sodio, stagno tributile (Tbt), diossina, xylene, ethylbenzene, e isopropylene.
  • I pannolini rappresentano circa il 20% del rifiuto che riempie le nostre discariche.
  • Lo smaltimento dei pannolini usa e getta si riflette sulla collettività, con una tassa sui rifiuti che cresce di anno in anno. Ridurre il rifiuto indifferenziato e quindi non riciclabile significa anche pagare meno tasse.

Pannolini lavabili vs usa e getta

TENUTA E DURABILITA’

Rimarrete piacevolmente stupite quando la pupù liquida dei vostri neonati e le abbondanti pipì non fuoriescono dai pannolini lavabili. Infatti la tenuta dei pannolini lavabili è migliore rispetto a quella degli usa e getta. Ci vuole solo qualche accortezza e un pizzico di pratica in più !

Inoltre pur facendone un utilizzo intensivo i pannolini, se di buone marche  e certificati, dureranno per più di un bambino. Non vi resta che provare!

APPROFONDIMENTI 

Per capire fino in fondo quale tra i pannolini lavabili e i pannolini usa e getta ha un maggior impatto ambientale bisogna considerare il ciclo di vita completo dalla coltivazione o estrazione delle materie prime, al loro trasporto alla sede di produzione, alla lavorazione, al trasporto alla sede di distribuzione, all’utilizzo ed eventuale riutilizzo, fino alla dismissione.

Questo non è facile in quanto dipende molto dalle abitudini di ogni famiglia.

Ad oggi, studi italiani sull'argomento non sono stati pubblicati. A livello internazionale sono disponibili due recenti studi: una ricerca inglese, realizzata nel 2005 dall’Agenzia per l’Ambiente del Regno Unito, la cui versione più aggiornata e’ stata rilasciata nel 2008 (Aumônier et alii, 2008), ed una ricerca australiana, effettuata da un team di ingegneri ambientali dell’Università del Queensland (O’Brien et alii, 2009).

In attesa di studi specifici calibrati sulla realtà italiana, si presentano qui un riassunto dei risultati di queste due ricerche.

Emissioni di CO2 (ricerca inglese): 550 kg U&G, 570 kg PL riducibili del 40% (pari a 200 kg CO2) se i pannolini sono utilizzati in condizioni ottimali: lavaggio ad alta efficienza energetica, asciugatura al sole, riutilizzo di PL per un secondo figlio. Viceversa, un lavaggio a 90°C e un'asciugatura meccanica comportano un aumento di emissioni del 75%, corrispondente ad ulteriori 420 kg di CO2.



Pannolini usa e getta

Pannolini lavabili

Consumi energetici

2000-6300 MJ

830-1550 MJ

Consumi acqua

35- 75 m3

48-126 m3

Superficie richiesta per la coltivazione delle materie prime

407-829 m2 per anno

13-40 m2 per anno

Rifiuti solidi

0.64-0.90 t

8-14 kg

Questa ricerca mostra che, per tutti i quattro parametri considerati, l’impatto ambientale dei PL è uguale o minore di quello degli U&G, assunto che il lavaggio del pannolino venga effettuato a freddo e l'asciugatura al sole.

Conclusioni

Entrambe le ricerche hanno evidenziato una differenza importante tra i due sistemi di pannolino, relativa al ruolo del consumatore. Al contrario di quanto accade per gli U&G, con i quali il consumatore ha solo un modo di ridurre l'impatto ambientale, ovvero usare meno pannolini, con i PL l'impatto ambientale può essere regolato a seconda delle abitudini di lavaggio del consumatore. Migliorando le performance di lavaggio, è infatti possibile realizzare una significativa riduzione degli impatti ambientali. Riutilizzare i PL per più bambini è un altro modo per ridurre il loro costo ambientale, dato che una parte non trascurabile dei consumi idrici ed energetici del loro ciclo vitale è da attribuirsi alla coltivazione intensiva del cotone. In condizioni "standard" di utilizzo (lavaggio a medie temperature, prestazioni energetiche medie, ecc), l'impatto di PL sul riscaldamento globale è comunque comparabile a quello degli U&G. Questo risultato depone fortemente a favore dell'uso di PL, che rappresentano un investimento ecologico a lungo termine. A parità di emissioni di CO2, i PL consentono infatti una enorme riduzione di rifiuti solidi la cui decomposizione richiede centinaia di anni.

Bibliografia:

- Aumônier S, Collins M, Garrett P (2008). An updated lifecycle assessment study for disposable and reusable nappies. Science Report SC010018/SR2. Environment Agency, Almondsbury, Bristol, UK.

- O’Brien K, Olive R, Hsu Y-C, Morris L, Bell R, Kendall N (2009). Life Cycle Assessment: reusable and disposable nappies in Australia. ALCAS – Australian Life Cycle Assessment Society

- http://www.comune.trissino.vi.it/alfstreaming-servlet/streamer/resourceId/6a3734c6-88eb-4cc7-a284-61ad7e96e91f/Gimpatto_ambientale